Cosa Facciamo

Home  /   Cosa Facciamo

Cosa facciamo

“Camillian Home” e’ una delle ultime novita’ di P.Giovanni; una casa per bambini disabili, orfani e anche sieropositivi.

In Thailandia si e’ cominciato a parlare del problema della disabilita’ in maniera aperta a livello di pubbliche istituzioni e politica sociale circa vent’anni fa.

Da allora due sono state le date che hanno spinto a prendere maggiore coscienza del problema, nel 1981 “Anno internazionale delle persone portatrici di handicap” e nel 1999 “ Anno educativo per persone portatrici di disabilita”. In queste due occasioni ci sono state delle campagne a livello nazionale che hanno innalzato il livello di sensibilita’ promuovendo politiche sociale in favore dei disabili e legislazioni in favore dei diritti dei disabili.

Dai numeri dell’Ufficio Nazionale Statistiche risulta che nel 2008 la Thailandia aveva una popolazione di 65.566.359 persone,di queste 1.871.680 sono portatrici di handicap. Solo Bangkok, con i suoi 50 distretti, conta 12 milioni di persone e centinaia di migliaia di disabili.

La mancanza di coordinazione dei vari ministeri e dipartimenti governativi interessati e la mancanza di investimenti nel settore hanno creato una situazione di disagio per molti disabili che non sanno piu’ dove appigliarsi per ottenere accesso all’educazione, alle cure ed al lavoro.

Un grosso ostacolo nella societa’ thai e’ la credenza, tipica della cultura asiatica, che il disabile e’ un segno di disonore per la famiglia, e’ un segno di “maledizione” , che non porta prosperita’, e che indica un “fato” un “Kharma” negativo per la famiglia.

Un disabile che partecipa alla vita pubblica e’ una immagine da non vedere, il senso di compassione che genera invita ad un gesto di elemosina e all’idea che debba essere confinato da qualche parte.

Un cenno deve essere fatto a riguardo dei bambini disabili che vivono in poverta’ e vengono abbandonati a se stessi, molti di questi bambini hanno talenti e capacita’ nascoste.

Noi crediamo fermamente che questi bambini possano e debbano mandare un messaggio positivo alla societa’,se posti nella condizione di avere una educazione e dei corsi speciali (technical skills training) in un ambiente familiare dove trovano affetto ed amore.

DISABILITA’ E SIEROPOSITIVITA’ (problema emergente)

Grazie al nostro coinvolgimento nella cura ed educazione dei bambini orfani sieropositivi (vedi progetto Camillian Center Rayong), siamo arrivati al contatto con una triste realta’ legata all’infezione da HIV. Purtroppo i problemi dei bambini sieropositivi sono decuplicati quando si tratta di un bambino disabile. Abbiamo sperimentato come siano rifiutati dai genitori, dalle famiglie e dalle istituzioni.

Due bambini non vedenti sono stati rifiutati dalle scuole dove si insegna il linguaggio Braille e ben quattro istituzioni ci hanno invitato ad organizzare la scuola privatamente. Non parliamo poi dei bambini autistici sieropositivi che sono letteralmente abbandonati in un angolo per giornate intere. La sieropositivita’ e’ ancora considerata come una malattia infettiva,che genera paure tali da richiedere l’isolamento… al Camillian Center di Rayong questo tipo di attitudine e’un fatto del passato. La nostra esperienza ci aiuta a sviluppare l’integrazione dei bambini disabili assistiti nel “Camillian Home” con i non sieropositivi.

Questo modello diventera’ capace di trasmettere questa nuova attitudine positiva alle istutuzioni governative e non, attraverso dei programmi di “networking ed exposure” e training mirati nei distretti della municipalita’ di Bangkok. Il bambino disabile sieropositivo puo’ avere lo stesso benessere fisico, salute fisica,e crescita psico-spirituale che hanno i nostri bambini e adolescenti al Centro Camilliano di Rayong.

 Il “ Camillian Home”

Nel 2007, grazie ad una donazione di alcuni amici del card.Renato Martino, e’ stato possible costruire un confortevole edificio, per un totale di circa 4.200 metri quadrati, designato specificatamente per bambini disabili alla periferia di Bangkok, nel distretto di Latkrabang, non lontano dall’attuale aereoporto. Le toilettes, le porte, la mobilia e l’accesso all’edificio ed ai vari piani sono stati studiati attentamente per creare un ambiente favorevole ai bambini colpiti dalle piu’ varie disabilita’.

I primi tre bambini sono entrati il 14 Luglio 2008, oggi ce ne sono gia’ 31, 18 sono residenti e 13 in daily-care. Ci sono bambini cechi, autistici, paralizzati e anche down. Durante il giorno organizziamo attivita motorie, ludiche ed educative seguendo i bambini in piccoli gruppi a seconda della disabilita’. Per i bambini autistici residenti abbiamo creato un ambiente particolare al terzo piano.

I residenti sono coloro che sono stati abbandonati completamente e che ci vengono indirizzati da istituzione pubbliche o da persone sensibili che scoprono situazioni particolari di abbandono negli slums di Bangkok.

I bambini disabili in day-care provengono da famiglie povere del nostro distretto di Latkrabang, che conta circa 190.000 persone. Il Camillian Home ha due pullmini attrezzati con ascensore per prelevare i bambini dale loro abitazioni al mattino e portarli a casa alla sera, dal lunedi’ al venerdi’. Questo servizio permette ai genitori di andare al lavoro, generando un introito, sapendo che il loro bambino e’ in un ambiente educativo dove puo’ sviluppare le proprie qualita’e crescere con piu’ indipendenza anche grazie alla fisioterapia.

Jack e’ nato sieropositivo e con la parte sinistra del corpo colpita da paralisi. All’eta’ di un anno e’ stato abbandonato dai genitori all’ospedale Siriraat di Bangkok dove era stato ammesso per cure.

Li ci e’ rimasto per ben 6 anni diventando il coccolo delle infermiere e della dottoressa Kunkanya.

Jack infatti racconta felicemente di avere avuto 23 mamme…poi e’ stato portato al Camillian di Rayong su richiesta del direttore dell’ospedale.

Nel 2008 e’ sato trasferito al Camillian Home con due amici, Rat e Peter pure disabili. Pur avendo perso molti anni di scuola, Jack dimostra la sua intelligenza e desiderio di imparare e partecipare alle lezioni organizzate in casa.

In quest anni Jack ha passato momenti difficili, in parecchie occasioni la sua salute l’ha messo alla prova. E’ stata la sua tenacia, la voglia di vivere,le medicine speciali, l’amore di chi lo ha seguito, che l’hanno aiutato a raggiungere i 14 anni ed essere felice.

In lui traspare il desiderio di diventare adulto e di impegnarsi a fare del suo meglio con le sue doti, con le sue capacita’ e con tanto affetto.

Jack e’ una delle piu’ belle figure tu puoi incontrare al Camillian Home che ti puo’ dare tanta felicita’.